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INVENTARIA 2026 - XVI edizione
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  PRESENTAZIONE  


ROMA - 15 maggio / 17 giugno 2026

Spazio Nous | Teatro Trastevere | Teatro Tordinona | TeatroBasilica


7 SPETTACOLI - 6 DEMO

9 SERATE

4 TEATRI IN 4 QUARTIERI DELLA CAPITALE

8 TRA PRIME NAZIONALI E ROMANE

34 PARTNER in 13 REGIONI

fino a 48 REPLICHE e 22 GG. DI RESIDENZA in palio


Organizzato dalla compagnia DoveComeQuando, INVENTARIA 2026 - con la direzione artistica di Pietro Dattola e, per le Demo, di Flavia Germana De Lipsis - esplorerà in 9 serate - dal 15 maggio al 17 giugno - un ampio e diversificato ventaglio di forme e linguaggi: dalla prosa più tradizionale al teatro di figura, dalla narrazione al teatro fisico, dal comico all’onirico, passando per varie gradazioni di drammatico, spesso nell'arco dello stesso spettacolo.

Sguardi critici che usano l'ironia per raccontare il mondo che ci circonda, adattati nelle vesti lunghe e rifinite dei 6 spettacoli in concorso (più uno fuori concorso, Il viaggio) o in quelle più brevi, spontanee e suggestive delle 6 demo selezionate.

Segno caratteristico di INVENTARIA è la sua natura diffusa: sono quattro i teatri coinvolti, in quattro quartieri della Capitale: Spazio Nous (Quartiere Africano), Teatro Trastevere (Trastevere), Teatro Tordinona (Piazza Navona) e TeatroBasilica (San Giovanni).

Ma la forza di INVENTARIA sta anche nella sua rete di partner in costante ampliamento, estesa nel 2025 a 34 realtà in 13 regioni d'Italia, che garantiscono un totale di 48 repliche e 22 giorni di residenza in palio per le compagnie in concorso. Ed è anche grazie a questa forza, a questo riscontro in tutta la penisola, che per il quindicesimo anno consecutivo INVENTARIA si conferma una festa del teatro off totalmente indipendente, autofinanziato e sostenibile.

"Il teatro off - o teatro indipendente -, in opposizione al teatro finanziato, è generalmente considerato un teatro minore, una gavetta cui molti sono costretti per arrivare a lidi ben più soleggiati, quando presenta, invece, caratteristiche uniche e irriproducibili altrove. Quello che si perde in scenografie mastodontiche e in cast numerosi - che pure hanno, se motivati, la loro necessità e ragion d'essere -, si guadagna in creatività, intimità e comunione. La necessità di adottare segni per il tutto (vuoi per motivi economici, logistici o di risorse umane), costringono l'artista ad aguzzare l'ingegno e il fruitore a esercitare attivamente, a volte criticamente, l'immaginazione - e non esiste scenografia più coinvolgente. E così la didascalia, distillata in una suggestione, si trasforma in arte, mentre la prossimità fisica, propria degli spazi frequentati dalle compagnie indipendenti, consente di godere con maggiore partecipazione tanto della tecnica degli interpreti, quanto dell'esperienza emotiva.
La semplicità distillata del teatro off permette così di far germogliare lo spettacolo interiore, il più suggestivo e potente di tutti. Il teatro più bello che c'è."

Pietro Dattola - direttore artistico

Scarica qui la richiesta di sconto alla rivista Hystrio compreso nell'iscrizione a INVENTARIA 2026.

"INVENTARIA", dal latino invenio, trovare;
"INVENTARIA", come invenzione, novità;
"INVENTARIA", come inventario, molteplicità;
"INVENTARIA", come ventata d'aria, d'aria fresca.
Nelle sue mille declinazioni, il teatro è ossigeno, sa sorprendere, respira da millenni

...E continuerà a farlo.


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