DoveComeQuando - Compagnia teatrale e associazione culturale

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Recensioni



 Giu 2011 

 "Elena" (Roma3Filmteatrofest'11 - V ed.)  

di Pietro Dattola e Flavia Germana de Lipsis
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Filippo Salaris, Alessandro Marrone.


"(...) probabilmente l’opera dalla maggiore resa scenica: mentre una ragazza parla alla sua immagine allo specchio, rifiutando la sua bellezza, l’invisibile [Demetrio] le dichiara il suo amore. Sulla scena un gioco di luci e ombre abbaglia e incanta, una lampada a olio sulla ragazza che recita intensamente, due occhi luminosi, sempre più luminosi, squarciano l’oscurità in un impatto visivo che ha qualcosa di cinematografico, dal momento che la messa in scena medita sui concetti di specchio, riflesso, luce, buio, punto cieco."

FONTE: Paperblog.com http://it.paperblog.com/sul-palco-del-palladium-si-susseguono-cinque-corti-teatrali-roma3filmteatrofestival-429987/


 

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QUANDO
 9 giugno 2011 ore 11.30 

DOVE
 Teatro Palladium
Roma3Filmteatrofest'11 - V ed. 

INDIRIZZO
 Piazza Bartolome Romano, 8 - Roma
(Garbatella) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Mag 2011 

 "Opera Panica (Cabaret tragico)" (T. Agorà)  

di Alejandro Jodorowski, Brontis Jodorowski, Marianne Costa
regia di Pietro Dattola
con: Silvia Crisalli, Flavia Germana de Lipsis, Carlo Disint, Giuseppe D'Adduzio, Vito Gennaro Giacalone, Alfonso Germanò, Alessandro Marrone, Stella Novari, Maria Francesca Palli, Laura Toro.


"La sala B del Teatro Agorà non ha colori, se non due, emblematici di quanto sta per raccontare: il nero e il rosso. (...) si raccontano l’uomo e le sue relazioni, i suoi tormenti, le insoddisfazioni e le insane passioni. E lo si fa passando da un umorismo nero a scorci esilaranti, toccando con ironia tragi-comica i temi più significativi della vita dell’uomo.
E’ questa la chiave che Pietro Dattola sceglie nella sua regia per guidare gli attori sul filo di quel dinamismo e quella feroce umanità che sono proprietà indispensabili per rendere un non-sense qualcosa di più che un mero non-sense.
In una struttura che prevede una sequenza di quadri introdotti da repentini cambi di scena e giochi di luce e buio, laddove l’intento non è la narrativa, la storia di vita è dentro ognuno di questi giovani attori che muovono come anime su un palcoscenico di confronti e inettitudini. In uno spettacolo in cui nessuno è protagonista, in realtà qualcuno lo è, inevitabilmente. Per la sua interpretazione, smisuratamente vera, Flavia Germana de Lipsis. Per la versatilità e la sua brillante verve, Carlo Disint.
Sulle note di “Le navi” di Daniele Silvestri, si chiude una magia, talvolta nera, che serba in sé un’anima rossa."

FONTE: Saltinaria.it
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/11242-opera-panica-teatro-agora-roma-recensione-spettacolo.html


 

"(...) la Compagnia DoveComeQuando mette in scena forse uno dei testi ibridi più intensi e pregnanti di Alejandro Jodorowski (...), il culmine di un teatro che coniuga l’incanto magico della scrittura e le immagini surrealiste(...).
L’essenziale diventa un nero totale, in cui sprazzi di rosso si mescolano alla complessità dei microframmenti dell’opera tragico-ironica del maestro cileno, riletta dall’eclettica ma fedele e delicata regia di Pietro Dattola.
E’ un intricato e fitto fiume di dialoghi al limite del paradosso linguistico e dell’ironia dolorosa in cui la somma dei movimenti, delle movenze dei corpi, delle storie raccontate nel cono di luce che ruba spazio al buio totale sono tentativi e giochi tesi all’assurdo, in cui gli interpreti percorrono l’intera linea espressiva del linguaggio. Nei loro ruoli circensi, gli attori toccando i toni comici e buffi, l’ironia elaborata e tristemente tagliente fino a raggiungere la poesia più limpida e il dramma silenzioso (...).
Sempre incompleto, sempre insoddisfatto l’uomo di Jodorowski è un clown (intensissima e commovente Flavia Germana De Lipsis) che muore nel buio senza luce di una vita-regia che misura la vita su domande assurde per cui nessuna risposta è giusta. E' un uomo-giocattolo che segue mille generali diversi nell'impossibilità di sapere dove sia la pace (un disincantato Alfonso Germanò). Quest’uomo stretto in lacci rossi è un lanciatore di coltelli (un meraviglioso Carlo Disint) che ferisce per compenso o che in uno schizofrenico dialogo con se stesso e la donna che ama (o odia), nel passaggio sottile fra compassione e disprezzo, le toglie la vita. Alla ricerca impossibile di qualcosa che forse non c'è.(...)"


FONTE: Multiversi.info
http://www.multiversi.info/news.asp?id=264


 

"(...) situazioni di incomunicabilità e incomprensione declinate ora con toni comici, ora con toni drammatici, prima con ironia e quindi con malinconia, in un caleidoscopio di contesti ed emozioni che inducono lo spettatore ad una riflessione a tutto tondo sulla condizione umana.
Riprendendo le origini del testo, la compagnia Dovecomequando ha scelto di ricorrere alle tematiche del circo per la selezione dei costumi, con pagliacci, lanciatori di coltelli e domatori ad impersonare personaggi calati di fatto nelle più disparate situazioni costruite sulla base di una scenografia essenziale, che ricorre solo a minimi elementi rossi su un fondo nero per accompagnare la performance degli attori, insieme alle musiche e ai giochi di luce che sono parte integrante della resa scenica.
Efficace e godibile la recitazione di tutti gli attori in scena (in particolare quella di Flavia Germana de Lipsis), alle prese con caratterizzazioni estreme, spesso stereotipate, e ciò non di meno credibili, vere nella loro poca verosimiglianza: quelli che prendono vita sul palco scenico sono concetti mentali, una serie di percorsi psicologici e cerebrali, figurativizzazioni di disagi di cui i personaggi stessi sono più o meno consci a seconda dei vari sketch.
Fra risate e riflessioni, il messaggio finale, accompagnato dalla bellissima “Le Navi” di Daniele Silvestri, è comunque di speranza e fiducia nella possibilità di una disponibilità verso il prossimo che riduca le distanze e permetta, se non di capirsi, quanto meno di intuirsi."


FONTE: Fourzine.it
http://www.fourzine.it/Public/Contents.aspx?Service=23&ContId=1615&Theme=ThemeExtra


 

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QUANDO
 10 maggio - 15 maggio ore 20.45 

DOVE
 Teatro Agorà 

INDIRIZZO
 Via della Penitenza, 33 - Roma
(Trastevere) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Apr 2011 

 "Soriana" (Rassegna DCQ, T. Spazio Uno)  

di Flavio Marigliani
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Fabio Morìci, Andrea Panichi.


"...una storia aperta a più interpretazioni (...) tutto può essere avvenuto sul piano del reale o, forse, sul piano dell’onirico (...) Un mondo che non ha confini definiti e non cerca in alcun modo di definirli (...) in cui spiccano tre ottimi attori, credibili nei loro personaggi, puliti nei movimenti, mai nevrotici, ma freddi e, nello stesso tempo, coinvolti nella storia.
Ottima, in particolare, l’interpretazione di Flavia Germana de Lipsis in un ruolo non semplice che passa dalla fragilità all’isteria, dalla follia alla dolcezza. I due attori maschili, Fabio Morìci e Andrea Panichi, si dividono la scena in modo armonioso e mai sopra le righe, ottimi co-protagonisti freddi e quasi diabolici, sensuali e distaccati, padroni e amanti.
Un buon spettacolo dai toni noir (...) che lascia un senso di sospensione nello spettatore e nella sua ricerca di risposte alle mille domande."

FONTE: Saltinaria.it
http://saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/10947-soriana-teatro-spaziouno-roma-recensione-spettacolo.html


 

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QUANDO
 9 aprile - 10 aprile 2011 ore 21.00 

DOVE
 Teatro Spazio Uno
Rassegna DCQ - I ed.
(fuori concorso) 

INDIRIZZO
 Vicolo dei Panieri, 3 - Roma (Trastevere) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Mar 2011 

 "Striptease in alto Mare" (Rassegna DCQ, T. Spazio Uno)

di Slawomir Mrozek
regia di Pietro Dattola
con: Luca Calone, Francesco Castiglione, Vincenzo Guaglione, Cristiano Priori, Gianluca Fioravante, Giada Di Fonzo.


"Il Potere, la libertà e come gli uomini si comportano messi di fronte a questi due concetti. È il tema dei due atti unici di Slawomir Mrozek rappresentati al Teatro Spazio Uno di Roma: “In alto mare” e “Striptease”, ingegnosamente fusi assieme dall'abile regista Pietro Dattola in uno spettacolo dal nome “Striptease in alto mare”.
(...) Le luci rosse che illuminano la scena (...) suggeriscono un'atmosfera quasi infernale, luciferina, che se dapprima diverte, lascia poi spazio nello spettatore ad una sensazione di disagio. (...) Giova ricordare, arrivati alla fine della serata, che lo spettacolo è stato messo in scena in maniera assolutamente indipendente, senza alcun tipo di sovvenzione pubblica, così come lo è l'intera rassegna teatrale “Linea d'ombra”. È confortante sapere che in questo periodo così incerto per il futuro della cultura teatrale ci siano ancora delle persone che investono tempo e denaro nella diffusione di qualcosa di prezioso, che forse può aiutare a difenderci da quel Potere inumano così ben rappresentato dallo spettacolo di Pietro Dattola."


FONTE: Recensito.net
http://www.recensito.net/pag.php?pag=8207


 

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QUANDO
 28 marzo -29 marzo 2011 ore 21.00 

DOVE
 Teatro Spazio Uno
Rassegna DCQ - I ed.
(fuori concorso) 

INDIRIZZO
 Vicolo della Penitenza, 3 - Roma (Trastevere) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Giu 2009 

 "Skyzophrenija" (TeatroDamsFest, T. Palladium)

di Pietro Dattola
regia di Pietro Dattola
con: Greta Agresti, Flavia Germana de Lipsis, Annalisa Lori, Maria Francesca Palli , Laura Toro .


"...un originale giallo psicologico che tenta di far luce sugli oscuri meandri della "Skyzophrenija" attraverso le tremolanti candele portate in scena dalla compagnia DoveComeQuando. Nella penombra del palcoscenico si muovono, infatti, cinque attrici (...) che danno un volto alle diverse personalità della protagonista.
All'intrigante dialogo che le unisce è demandato l'arduo compito di stabilire chi tra loro abbia assunto il controllo nell'attimo in cui la donna di cui sono parte ha deciso di avvelenare il marito, sfinita dalle sue continue sevizie."


FONTE: MarteMagazine
http://http://www.martelive.it/martemagazine/martemagazine-news/3885-teatro-nei-locali-iii


 

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QUANDO
 5 giugno 2009 ore 15.45 

DOVE
 Teatro PAlladium
TeatroDamsFest - III ed.
 

INDIRIZZO
 Piazza Bartolomeo Romano, 8 - Roma (Garbatella) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Mag 2009 

 "Fil Rouge" (Teatro In Scatola)  

di Pietro Dattola
regia di Pietro Dattola
con: Silvia Crisalli, Flavia Germana de Lipsis, Ketty Di Porto, Andrea Giannone, Annalisa Lori, Maria Francesca Palli, Giuseppe Ragone, Laura Toro.


"(...) Buona la performance degli attori, tra cui spicca l’ottima interpretazione di Flavia Germana de Lipsis, completamente credibile ed immedesimata nella parte dell’anima dannata.

Il gioco di luci e di ombre contribuisce, insieme ai densi ed intensi dialoghi creati dalla penna di Pietro Dattola, a creare l’atmosfera magica, surreale, in cui si trovano le anime, ed a tenere gli spettatori incollati sui sediolini, in silenziosa attesa della scena seguente."


FONTE: SaltinAria
http://www.saltinaria.it:80/recensioni/spettacoli-teatrali/3951-fil-rouge-teatro-in-scatola-roma.html


 

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QUANDO
 15 maggio - 17 maggio 2009 ore 21.00 

DOVE
 Teatro In Scatola 

INDIRIZZO
 Lungotevere degli Artigiani 12/14 - Roma (Ostiense) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Gen 2009 

 "Processo per l'ombra di un asino" (T. Orologio)

di Friedrich Durrenmatt
regia di Pietro Dattola
con: Andrea Cardinali, Flavia Germana de Lipsis, Giuseppe D'Adduzio, Elena D'Angelo, Adriano Ferrarato, Katia Marotta, Maria Teresa Mazza, Giovanni Vuolo.


"...E’ un fine esempio di teatro nel teatro "Il processo per l’ombra di un asino”, il bellissimo testo portato in scena da una compagnia di giovani attori che recitano la parte dei giovani attori. (...) il tema della giustizia mal gestita, dei processi sulle cose inutili, il potere degli avvocati e delle parole mal usate, le aule dei tribunali sotto i riflettori – questo racconta con ironia l’autore svizzero – sembrano argomenti validi sempre, ma soprattutto in alcuni momenti. E il nostro, in cui si discute proprio di riforma della giustizia, sembra proprio uno di questi. Una rappresentazione, dunque, quella curata da Pietro Dattola quanto mai attuale, sebbene sempre leggera come raccomandato da Calvino.(...) Si può discutere dunque per l’ombra di un asino? No, ma in quanti fanno di peggio, sembra dire Durrenmatt? E se lo spettacolo che esce fuori da una siffatta discussione diverte e fa riflettere allo stesso tempo ben venga. Poi se a metterlo in scena sono attori giovani, tra i quali alcune promesse, come la brava Flavia Germana de Lipsis, ancora meglio! (...) Insomma, davvero un piacere a volte discutere di cose banali come le ombre. Ma attenzione: solo in rari casi!"


FONTE: Teatroteatro
http://http://www.teatroteatro.it/scheda.asp?idscheda=2077



" ...I radiodrammi (forma teatrale nata attorno alla fine degli anni '20 del secolo scorso, molto amata dalla cultura di lingua tedesca) sono una sorta di teatro leggero (leggero nel senso di riuscire a fare a meno di scena e scenografie) nelle quali l'azione e i personaggi sono evocati solo uditivamente liberando il suo autore dalle contingenze scenografiche (e produttive). (...) Dürrenmatt impiega al meglio il mezzo radiofonico usando degli a parte (considerazioni fatte sempre a favore degli ascoltatori che non hanno l'ausilio della parte visiva) per introdurre personaggi, spiegare e riassumere elementi della trama (intricatissima) senza lasciarsi scappare l'occasione di fare della sana ironia... Come trasferire sulla scena... visiva di un canonico teatro quest'opera pensata per lo spazio ideale della parola udita? La compagnia DoveComeQuando (...) ha avuto la felice idea di contestualizzare il radiodramma all'interno di una cornice narrativa altra. Un gruppo di amici si incontra in un magazzino dove, ispirati da un oggetto (un lenzuolo), e dalle associazioni mentali da esso suggerite, improvvisano un racconto che prende forma di una recita sotto gli occhi dello spettatore, tra oggetti di scena improvvisati (quelli del magazzino in cui gli amici si sono incontrati) e personaggi che nascono all'impronta. Un'idea semplice e brillante, elegante ed efficace grazie alla quale la trasposizione trova una giustificazione squisitamente metateatrale e le specificità del radiodramma mantengono una loro ragione anche sulla scena concreta di un teatro. (...) lo spettacolo è godibile, il testo apprezzabilissimo (...) Ci si rammarica solo che, come sempre più spesso accade per queste produzioni piccole, lo spettacolo sia rimasto in scena solo pochi giorni."


FONTE: Teatro.org
http://www.teatro.org/spettacoli/recensioni/processo_per_l_ombra_di_un_asino_12424


 

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QUANDO
 6 gennaio - 11 gennaio 2009 ore 21.00 

DOVE
 Teatro dell'Orologio - Sala Orfeo 

INDIRIZZO
 Via dei Filipini, 17/a - Roma (Piazza Navona) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

 Mag 2006 

 "Fools" (Premio delle Muse, T. delle Muse)  

di Neil Simon
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Carmelo Dragotta, Sergio Montanino, Desirée Tortorici, Pietro Dattola, Alessandro Marrone, Valentina Baglieri, Laura Toro, Roberto Lato.


"...La compagnia DoveComeQuando privilegia una messa in scena estremamente fresca e vitale, che trasmette un contagioso buonumore, a cui non fa difetto però neppure un ambito di acuta riflessione e di più attenta meditazione su quegli stessi inserti problematici presenti nella pagina scritta di Simon, resi ottimamente attraverso cambi di luce più livide, in cui la commedia più epidermica sembra cedere il passo al dramma e all’universalizzazione di situazioni e personaggi. Come a dire: pochi mezzi, ma molte idee felici."


FONTE: Close-Up
http://www.close-up.it/article.php3?id_article=1678


 

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QUANDO
 30 maggio - 31 maggio 2006 ore 21.00 

DOVE
 Teatro delle Muse
Premio delle Muse - X ed.
 

INDIRIZZO
 Via Forlì, 41 - Roma (Piazza Bologna) 


Inserito il 9 settembre 2011

 

 

 

 

 

   





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