DoveComeQuando - Compagnia teatrale e associazione culturale

a te, Giuliano

Sommario




1 - In scena 12-14 gennaio: Il Bambolo

2 - Inventaria: online il bando dell'edizione 2018

3 - Ultimo spettacolo: Follower

4 - Ultimo spettacolo: Opera Panica


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In evidenza



Prossimamente in scena:
Il Bambolo





12-14 gennaio
Teatro Kopò

Roma


Ultimo spettacolo:
Follower



dicembre 2017
Teatro A L'Avogaria


Venezia

Online il bando
del Festival
Inventaria 2018



21 gennaio 2018
Scadenza domande online

Partecipazione gratuita


Ultimo spettacolo:
Opera Panica




settembre 2017
Roma Fringe Festival

Roma





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Dal sommario: 


 

 

  1  

   In scena a Roma il 12-14 gennaio, prima nazionale: Il Bambolo   





La Compagnia DoveComeQuando presenta, in prima nazionale, la messa in scena del testo vincitore della VII edizione del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio.



Il 12-14 gennaio al Teatro Kopò, Roma, va in scena in prima nazionale Il Bambolo, testo di Irene Petra Zani vincitore del Premio di Drammaturgia DCQ Giuliano Gennaio.

Stamattina mi sono pesata, ero convinta che a quaranta ero io
Devo impegnarmi di più per essere meno, per essere io
Più per meno, meno: è algebra - più sono meno, più sono io

Oltre che dalle quattro forze fondamentali della natura, il nostro mondo è influenzato da una quinta, potentissima forza: quella dello sguardo altrui. Una forza capace di determinare il nostro modo di vivere, di essere. Uno sguardo desiderato, uno sguardo mal interpretato, uno sguardo deviato, uno sguardo mancante, possono produrre comportamenti aberranti. Operazioni aberranti: più per meno, meno: meno sono, più sono il mio vero io. Fino a scomparire.

Solo quando non ci sarà più nient'altro di cui liberarsi, soltanto allora affiorerà, potente e risolutrice, l'unica fame impossibile da reprimere: la fame d'amore.





DOVE
 Via Vestricio Spurinna, 47 - Roma (Tuscolano) 

COME
 Teatro Kopò 

QUANDO
 12-14 gennaio 2018 



Aggiornato il 30 dicembre 2017

 

 

  2  

  Festival Inventaria:   online il bando per l'edizione 2018






Online il bando dell'edizione 2018 del Festival Inventaria, la festa del teatro off, con le quattro sezioni di concorso: Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Demo.

Ciascuna sezione si avvarrà di una giuria qualificata e tesa alla scoperta.

La VIII edizione del Festival si terrà tra maggio e giugno 2018 in 4 teatri in ascesa della scena romana: Teatro Argot, Teatro Trastevere, Teatro Studio Uno, e Carrozzerie n.o.t.

Focus del Festival è la drammaturgia contemporanea.


Il bando per le quattro sezioni di concorso:
Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Pillole

La scadenza per fare domanda via email è il 21 gennaio 2018.



QUANDO
 Domande entro 21 gennaio 2018

DOVE
 4 teatri romani
 

COME
 Partecipazione gratuita  



Aggiornato il 1 dicembre 2018

 

 

  3  

  In scena a Venezia dicembre 2017: Follower
            






scritto e diretto da Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis
elementi di scena: Alessandro Marrone











Dopo il successo al Teatro Studio Uno e a Carrozzerie N.O.T. a Roma, martedì 5 dicembre è tornato in scena al Teatro L'Avogaria di Venezia Follower. Fatti seguire!

E se, tramite un'app, potessi essere seguito nella vita reale, anziché semplicemente sullo schermo?
Se un tuo follower potesse realmente seguirti per tutta la giornata, restando invisibile e anonimo, e osservarti mentre prepari la colazione, vai al lavoro o incontri degli amici?
Prova nuove sensazioni, rendi più eccitante la tua giornata, aggiungi un pizzico di magia al tran-tran quotidiano, acquista una nuova prospettiva sulla vita, apri il tuo mondo agli altri, dai un nuovo significato alla tua esistenza, afferma la tua presenza!
Diventa il centro del mondo di qualcun altro. Scarica l'app e iscriviti subito. Se ricevi la notifica significa che qualcuno vuole seguirti! Per tutto il giorno, dalle 10:00 alle 20:00, il tuo follower ignoto riceverà da me alcune tue fotografie e la tua posizione GPS. Tutti gli altri dati resteranno confidenziali. Parola di app.
Fatti seguire!


Cosa rende così difficile il distacco da una persona amata? Quanto può essere difficile dire addio?
Nina è ancorata a una storia con Pietro che non le appartiene più. Farebbe di tutto per riaverla indietro. Perché un rapporto funzioni, occorre mantenere le giuste distanze. Quelle tra Pietro e Nina sono ormai abissali e ci sono casi in cui, se vieni bloccato nella vita reale, è per sempre.
Ma ora c'è un'app, Follower, con cui Nina crede di poterle accorciare. Non appena si convincerà che il suo follower potrebbe essere Pietro, Nina farà di tutto per rivederlo ancora una volta. Di tutto.

Un atto unico poetico, multiforme - di parole, azione e immagini - per persona sola in cui lo spettatore è il vero follower di Nina - e in cui, qualsiasi cosa lei faccia, le Condizioni d'uso dell'app impediscono di intervenire.




 Recensioni 

" "Follower si fonda e si regge su un testo originale ed estremamente attuale, capace di stimolare sorrisi ma anche pensieri al limite dell’ansiogeno nel momento in cui si prende consapevolezza della situazione reale."
"Una versatile e divertente Flavia Germana de Lipsis dà voce ad uno spettacolo originale e attuale. (...) Unica attrice in scena, per un'ora e mezza tiene l’attenzione e stimola risate, riflessioni ed ansie nel pubblico. Ai sorrisi complici - soprattutto della parte femminile del pubblico che si riconosce e affettuosamente ride di comportamenti, imbarazzi e figuracce - seguono momenti di riflessione sulla nostra vita attuale."
"In uno spazio totalmente privo di scenografia in cui tutto si basa sulle capacità della protagonista, rumori e sottofondo musicale creano ambientazioni e contesti (la discoteca, la strada trafficata, ecc) mentre i suoni del cellulare scandiscono inesorabili la vita e le emozioni dei personaggi."
"L'irrazionale e caparbio accanimento nel voler resuscitare un amore finito viene alimentato da una nuova App fantascientifica e pericolosa: in brevissimo, ecco Follower. (...) Il bisogno di attenzioni e la paura del distacco appaiono ancora più duri oggi, nella nostra epoca social. "

Fonte: Saltinaria.it



""Quello che colpisce di questo monologo è la sua struttura (...) con un’attrice che si trasforma, fin dalla primissima scena, nei diversi personaggi e soprattutto in diversi stati d’animo, dalla rabbia al rancore, dalla tristezza alla speranza, dal vuoto interiore alla necessità implacabile di amore."
"Follower è il quadro di una società e di un modo di comunicare in cambiamento."
"Dalla virtualità si torna alla realtà. Il blocco operato da Pietro contro Nina non è solo sui social, agisce anche nella vita reale. Pietro è scomparso, non appare mai, è l’assente. Anzi, l’Assenza."
"Scopriamo che non si tratta solo di una storia d’amore, Follower è anche una presa in giro di tutte le logiche aziendali del divertimento a ogni costo, di mode e tendenze perennemente condivise – con accanto i propri stati d’animo e le proprie attitudini – attraverso una piattaforma multimediale in cui tutti osservano, tutti sono osservati, ma nessuno osa, nessuno vive. (...) Se condividere è il nuovo verbo dell’era digitale, quanto condividiamo realmente con noi stessi?" "

Fonte: Persinsala


""Un testo interessante e attuale"
"Una straordinaria Flavia Germana De Lipsis"
"Unica attrice sul palco, la De Lipsis interpreta con grande versatilità tutti i personaggi: la protagonista Nina, l’amato Pietro, la trendissima App, il datore di lavoro (...) È una richiesta di attenzione reciproca fra persone quella che Nina esprime, arrivando a rompere la quarta parete e coinvolgendo il pubblico in sala con una catena di mani unite." "

Fonte: Fourzine.it

" "Attraverso un trasporto coinvolgente, l’attrice confida, a quelli che per una sera sono stati i suoi followers, le speranze e le paure di una ragazza che da sola affronta le oscure acque del virtuale."
"Uno spettacolo molto attuale, in grado di raccontare con estrema semplicità la complessità di un mondo che diventa, per fortuna o per disgrazia, sempre più innovativo." "

Fonte: Recensito.net


" "Un monologo distopico e non così irreale"
"La destrezza con la quale l’interprete si addentra ed esce dai mondi individuali, che si succedono nel monologo, permette allo scritto di Dattola di apparire denso, emozionalmente disturbante a tratti, molteplice nelle sue configurazioni e conseguenze". "

Fonte: BinRome.com




QUANDO
 5 dicembre 2017

DOVE
 Teatro L'Avogaria 

INDIRIZZO
 Calle Zappa Dorsoduro
(Venezia)  



Aggiornato il 28 dicembre 2017

 

  4  

  Ultimo spettacolo:    Opera Panica  




di Alejandro Jodorowsky
regia Pietro Dattola
con: Letizia Barone Ricciardelli, Flavia Germana de Lipsis, Simone Fraschetti, Andrea Onori
scenografia Alessandro Marrone
foto Novella Oliana









E' tornato in scena al Roma Fringe Festival dal 13 al 15 settembre, Opera Panica di Alejandro Jodoroswky, che DoveComeQuando ha già portato in tour in Lazio e in Sicilia.

Tre generali si contendono un soldato, una donna insegue le richieste del suo uomo, una certa storia non va raccontata, voglio il tuo posto!, ci sono rose che colpiscono dritto al cuore, un coltello andrebbe sostituito da un bisturi, Mago maltratta l’Assistente, due ottimisti si fanno la guerra, la genesi e l’apocalisse in tre tragici minuti.

A Villa Mercede, in via Tiburtina 113, alle ore 21.00.

Uno spettacolo ironico e paradossale che racconta, in una serie di quadri dall’atmosfera circense, di come l'uomo affronti la difficoltà di essere felice.



 Recensioni 

"Situazioni paradossali e divertenti incantano lo spettatore "

Fonte: Visionedioggi.it


"Si raccontanto l'uomo e le sue relazioni, i suoi tormenti, le insoddisfazioni e le insane passioni"

Fonte: Informasicilia.it


"Una risata amara, una riflessione tragica da riflessioni e quadri altamente surreali "

Fonte: Dramma.it

"E lo si fa passando da un umorismo nero a scorci esilaranti, toccando con ironia tragi-comica i temi più significativi della vita dell’uomo. E’ questa la chiave che Pietro Dattola sceglie nella sua regia per guidare gli attori sul filo di quel dinamismo e quella feroce umanità che sono proprietà indispensabili per rendere un non-sense qualcosa di più che un mero non-sense.
In una struttura che prevede una sequenza di quadri introdotti da repentini cambi di scena e giochi di luce e buio (...), la storia di vita è dentro ognuno di questi giovani attori che muovono come anime su un palcoscenico di confronti e inettitudini. In uno spettacolo in cui nessuno è protagonista, in realtà qualcuno lo è, inevitabilmente. Per la sua interpretazione, smisuratamente vera, Flavia Germana de Lipsis. Per la versatilità e la sua brillante verve, Carlo Disint.
Sulle note di “Le navi” di Daniele Silvestri, si chiude una magia, talvolta nera, che serba in sé un’anima rossa."

Fonte: Saltinaria.it


"(...) la Compagnia DoveComeQuando mette in scena forse uno dei testi ibridi più intensi e pregnanti di Alejandro Jodorowski (...), il culmine di un teatro che coniuga l’incanto magico della scrittura e le immagini surrealiste. (...) sprazzi di rosso si mescolano alla complessità dei microframmenti dell’opera tragico-ironica del maestro cileno, riletta dall’eclettica ma fedele e delicata regia di Pietro Dattola.
E’ un intricato e fitto fiume di dialoghi al limite del paradosso linguistico e dell’ironia dolorosa in cui la somma dei movimenti, delle movenze dei corpi, delle storie raccontate nel cono di luce che ruba spazio al buio totale sono tentativi e giochi tesi all’assurdo, in cui gli interpreti percorrono l’intera linea espressiva del linguaggio. Nei loro ruoli circensi, gli attori toccando i toni comici e buffi, l’ironia elaborata e tristemente tagliente fino a raggiungere la poesia più limpida e il dramma silenzioso (...).
"

Fonte: Multiversi.info


"(...) un caleidoscopio di contesti ed emozioni che inducono lo spettatore ad una riflessione a tutto tondo sulla condizione umana.
Riprendendo le origini del testo, la compagnia DoveComeQuando ha scelto di ricorrere alle tematiche del circo per la selezione dei costumi, con pagliacci, lanciatori di coltelli e domatori ad impersonare personaggi calati di fatto nelle più disparate situazioni costruite sulla base di una scenografia essenziale, (...) insieme alle musiche e ai giochi di luce che sono parte integrante della resa scenica.
Efficace e godibile la recitazione di tutti gli attori in scena (in particolare quella di Flavia Germana de Lipsis), alle prese con caratterizzazioni estreme, spesso stereotipate, e ciò non di meno credibili, vere nella loro poca verosimiglianza. "

Fonte: Fourzine.it



QUANDO
 13-14-15 settembre 2017

DOVE
 Roma Fringe Festival
 

INDIRIZZO
 Via Tiburtina 113 (villa Mercede)
 



Aggiornato il 26 novembre 2017

 

 

 

   

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