DoveComeQuando - Compagnia teatrale e associazione culturale

a te, Giuliano

Sommario




1 - Prossimamente in scena: Opera Panica

2 - Festival Inventaria 2015
Programma online!

3 - Scene da una fotografia
Selezione in corso 2015


4 - Premio di drammaturgia
Proclamato il vincitore

5 - Recensioni: Doris Every Day

6 - Recensioni: Italia Libre


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In evidenza



Concorso
fotografico




Edizione 2015:
Selezione in corso

Mostra finalisti:
11-14 maggio 2015



Prossimamente
in scena




23-26 aprile 2015
Opera Panica

Teatro Studio Uno
Roma


Festival
Inventaria 2015




Edizione 2015:
Programma online

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a favore degli artisti!


Premio di drammaturgia DCQ




Edizione 2014:
Proclamato il vincitore

Finalisti e vincitore






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Dal sommario: 


 

 

 

 

  1  

  Prossimamente in scena:    "Opera Panica" al Teatro Studio Uno di Roma dal 23 al 26 aprile   




di Alejandro Jodorowsky
regia Pietro Dattola
con: Letizia Barone Ricciardelli, Flavia Germana de Lipsis, Carlo Disint, Alfonso Germanò, Alessandro Marrone, Adriano Missori, Andrea Onori, Maria Francesca Palli, Laura Toro
costumi Maria Francesca Palli
scenografia Alessandro Marrone
foto di scena Novella Oliana









Nonostante l'ostentata frammentarietà, Alejandro Jodorowsky con Opera Panica ha creato molto più di un mero insieme di scene. Sebbene i mini-quadri, pur orbitando tutti nella sfera dell'assurdo, vadano dal comico al poetico, dall'ironico al malinconico, dal logico-matematico al "melò-tragico", tutti condividono lo stesso tema: l'impossibilità, per l'uomo, di vivere senza ritrovarsi, alla fine, in qualche modo insoddisfatto - così nell'intimo come nella società, passando per le relazioni amorose.

Tanto Jodorowsky è abile nel sondare questa "inettitudine alla felicità" dell'uomo quanto lo è nell'incantare lo spettatore con situazioni comiche, paradossali o poetiche, rese in scena in un contesto unitario dall'atmosfera circense, recuperando le origini storiche del testo. Situazioni alle quali è impossibile assistere nella vita reale...per quanto sono vere.

Lo spettacolo torna in scena dal 23 al 26 aprile 2015 al Teatro Studio Uno di Roma, dopo il successo al Teatro Agorà nel 2011 e al Teatro Belli nel 2012, con un cast rinnovato ma sempre diretto da Pietro Dattola.


Uno spettacolo ironico e paradossale che racconta, in una serie di quadri dall’atmosfera circense, di come l'uomo affronti la difficoltà di essere felice.




 Recensioni 

"si raccontano l’uomo e le sue relazioni, i suoi tormenti, le insoddisfazioni e le insane passioni. E lo si fa passando da un umorismo nero a scorci esilaranti, toccando con ironia tragi-comica i temi più significativi della vita dell’uomo. E’ questa la chiave che Pietro Dattola sceglie nella sua regia per guidare gli attori sul filo di quel dinamismo e quella feroce umanità che sono proprietà indispensabili per rendere un non-sense qualcosa di più che un mero non-sense.
In una struttura che prevede una sequenza di quadri introdotti da repentini cambi di scena e giochi di luce e buio (...), la storia di vita è dentro ognuno di questi giovani attori che muovono come anime su un palcoscenico di confronti e inettitudini. In uno spettacolo in cui nessuno è protagonista, in realtà qualcuno lo è, inevitabilmente. Per la sua interpretazione, smisuratamente vera, Flavia Germana de Lipsis. Per la versatilità e la sua brillante verve, Carlo Disint.
Sulle note di “Le navi” di Daniele Silvestri, si chiude una magia, talvolta nera, che serba in sé un’anima rossa."

Fonte: Saltinaria.it



"(...) la Compagnia DoveComeQuando mette in scena forse uno dei testi ibridi più intensi e pregnanti di Alejandro Jodorowski (...), il culmine di un teatro che coniuga l’incanto magico della scrittura e le immagini surrealiste. (...) sprazzi di rosso si mescolano alla complessità dei microframmenti dell’opera tragico-ironica del maestro cileno, riletta dall’eclettica ma fedele e delicata regia di Pietro Dattola.
E’ un intricato e fitto fiume di dialoghi al limite del paradosso linguistico e dell’ironia dolorosa in cui la somma dei movimenti, delle movenze dei corpi, delle storie raccontate nel cono di luce che ruba spazio al buio totale sono tentativi e giochi tesi all’assurdo, in cui gli interpreti percorrono l’intera linea espressiva del linguaggio. Nei loro ruoli circensi, gli attori toccando i toni comici e buffi, l’ironia elaborata e tristemente tagliente fino a raggiungere la poesia più limpida e il dramma silenzioso (...).
"

Fonte: Multiversi.info



"(...) un caleidoscopio di contesti ed emozioni che inducono lo spettatore ad una riflessione a tutto tondo sulla condizione umana.
Riprendendo le origini del testo, la compagnia DoveComeQuando ha scelto di ricorrere alle tematiche del circo per la selezione dei costumi, con pagliacci, lanciatori di coltelli e domatori ad impersonare personaggi calati di fatto nelle più disparate situazioni costruite sulla base di una scenografia essenziale, (...) insieme alle musiche e ai giochi di luce che sono parte integrante della resa scenica.
Efficace e godibile la recitazione di tutti gli attori in scena (in particolare quella di Flavia Germana de Lipsis), alle prese con caratterizzazioni estreme, spesso stereotipate, e ciò non di meno credibili, vere nella loro poca verosimiglianza. "

Fonte: Fourzine.it



QUANDO
 23-26 aprile 2015

DOVE
 Teatro
Studio Uno
 

INDIRIZZO
 V. Carlo della Rocca 6
(Zona Casilina) Roma  



Aggiornato il 15 marzo 2015

 

 

  2  

  Festival INVENTARIA 2015: online il cartellone della manifestazione             







E' online il programma del Festival Inventaria 2015, con 26 tra spettacoli, monologhi e corti teatrali in scena dal 11 al 24 maggio.

Il Festival avrà luogo anche quest'anno nello storico Teatro dell'Orologio di Roma, e come l'anno scorso sarà suddiviso in due sale, la Sala Gassman e la Sala Mario Moretti (ex Sala Grande), e quattro sezioni: Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Fuori concorso.

La partecipazione al Festival è completamente gratuita.

Focus del Festival è la drammaturgia contemporanea, comprensiva delle sue forme più moderne, come quelle del teatro-danza, delle partiture fisiche, della sperimentazione, ecc.


Ogni sera nel foyer del teatro, prima della rappresentazione, Mostra fotografica Scene da una fotografia e aperitivo & degustazione gratuita di prodotti tipici aquilani.



I PREMI:

- per il Miglior Spettacolo 3 giorni di utilizzo, a condizioni di 50/50, della Sala Gassman del Teatro dell'Orologio nella stagione 2015/16;

- per il Miglior Monologo/Performance 4 giorni (giovedì-domenica) di utilizzo, a condizioni di 70/30, della sala del Teatro Studio Uno nella stagione 2015/16;

- per il Miglior Corto teatrale buono acquisto di 150 € presso la casa editrice Dino Audino Editore.



QUANDO
 11-24 maggio 2015 

DOVE
 Teatro dell'Orologio
 

INDIRIZZO
 Via dei Filippini 17/a
Roma (Piazza Navona) 



Aggiornato il 20 aprile 2015

 

 

 

  3  

   Scene da una fotografia: mostra finalisti 11-24 maggio Teatro dell'Orologio  



E' in corso la selezione dei finalisti della IV edizione del concorso fotografico Scene da una fotografia, organizzato da DoveComeQuando in partnership con la Quasar Design University ed il Laboratorio Fotografico Corsetti di Roma.


La partecipazione all'edizione 2015 di Scene da una fotografia è completamente gratuita.
Le foto dei finalisti saranno stampate presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, tramite stampa chimica su formato 30x40, e poi esposte nel foyer del Teatro dell'Orologio di Roma (Piazza Navona) durante il Festival Inventaria dal 11 al 24 maggio.
Il vincitore avrà in premio 4 stampe gratuite e l'esposizione presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, dal 5 al 12 giugno, nonchè presso la Quasar Design University di Roma dal 15 al 22 giugno.






QUANDO
 11-24 Maggio 

DOVE
 Teatro dell'Orologio 

ORARI
 Tutte le sere dalle 20.00 (domenica dalle 17) 



Aggiornato il 20 aprile 2015

 

 

 

  4  

   Premio di drammaturgia DCQ: proclamato il vincitore  



Proclamato il vincitore della VI edizione del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, il premio dedicato alla memoria di un amico scomparso: in palio la messa in scena del testo vincitore da parte della Compagnia DoveComeQuando.

A maggio 2014, durante il Festival Inventaria, sono stati messi in scena i testi vincitori delle edizioni 2012 e 2013: Italia Libre e Doris Every Day.

Un grande ringraziamento agli oltre 120 autori che hanno inviato i propri testi, i nostri complimenti ai testi segnalati ed in particolare al vincitore.



Anche quest'anno è confermata la collaborazione con una casa editrice indipendente e seria, la Villaggio Maori Edizioni.





SCADENZA INVIO TESTI
 15 settembre 2014 

FINALISTI
 24 novembre 2014 

VINCITORE
 18 gennaio 2015 



Aggiornato il 18 gennaio 2015

 

  5  

  Recensioni:    Doris Every Day




di Laura Bucciarelli
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Andrea Onori
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone
foto di scena: Alfonso Germanò

  • >








E' tornato in scena dal il 5 febbraio 2015 presso il circolo ARCI Sottoscala9 di Latina (Borgo Latina) lo spettacolo Doris Every Day.

La bellezza come ideale, aspirazione, must. Perché se guardi lo specchio, lo specchio ti guarda.
Doris è bionda. Non è nata bionda. Ha studiato. Era bionda dentro. E forse ha incontrato il suo Ken...

Doris Every Day, di Laura Bucciarelli, nel 2012 ha vinto la IV edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio per "la scrittura curiosa, crudele, ironica, sul mondo e sull'immaginario femminile, un concentrato di cattiveria che ha il sapore fresco e stimolante della verità, reso con una prosa caustica, briosa e originale."

Il progetto di spettacolo elaborato da DoveComeQuando ha poi conquistato La Cattiva Strada, vincendo il bando di residenza 2013/2014 presso il Teatro Studio Uno di Roma, ed è stato una settimana nel cartellone del Teatro Tordinona

Guarda il trailer



"Mamma diceva: 'Sorridi. Distendi il collo, sbatti le ciglia, allarga le spalle.
Ripeti con me. Sono luminosa.
Ripeti. Sono brillante.
Ripeti. Sono leggera.
Ripeti. Sono levigata.
Ripeti. Sono bella, naturalmente.
È il minimo.'"


Seconda parte della bilogia sulla bellezza inaugurata da Sogni(in una bella notte di mezza estate), Doris Every Day attraversa le varie gradazioni di biondo - e di rosa - indagando quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri, che osservano e giudicano il tuo aspetto costantemente – every day - ed essere felici.






 Hanno detto dello spettacolo 


Laura Bucciarelli affida il suo testo alla regia di Pietro Dattola per un viaggio ossessivo, sulla bellezza come ideale, che indaga quanto si è disposte a cambiare vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri .

FONTE: Repubblica.it

Crudele e caustico ritratto del mondo femminile delle «Barbie», per cui la bellezza è aspirazione e must. Indagine su quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri.

FONTE: Corriere.it


Flavia Germana de Lipsis esprime una preziosa sensibilità nell’esplorare e restituire quella prigione estetica ed esistenziale, quel vano ed insostenibile sforzo nel doversi cristallizzare bambola perfetta. (...) Un'interprete eccellente per un testo importante, in una società che tarda, troppo, a smentirsi maschilista.

FONTE: Saltinaria.it, 2015


La nostra bambola è Flavia Germana De Lipsis, attrice capace di essere una finta vera, lei la bambola ce l’ha dentro, non la molla mai finché non cominciano a crollare i suoi punti fermi. Sola in scena bscandisce bene i ritmi, cattura l' attenzione (…) La tensione non manca e l’attrice salta con maestria dai toni leggeri a quelli drammatici. Quando toglie la parrucca per la prima volta vediamo la fragilità di una donna autentica, disperata perché sola, ma è troppo tardi per tornare indietro.

FONTE: TeatroTeatro.it


(…) un'indagine sul mondo della bellezza femminile con un testo corrosivo e intelligente. Il risultato è una riflessione amara e insieme ironica sul valore della perfezione estetica nella società attuale (…) un brillante racconto-confessione sul mondo della bellezza femminile ad ogni costo, un testo ironico e originale che trasmette in giuste dosi frivolezza e inquietudine. Il tema raccontato è intelligente e attuale (…) Doris è interpretata da una brava Flavia Germana de Lipsis che, quasi sempre sola in scena, è convincente sia nel modulare voce e toni che nella mimica.

FONTE: Saltinaria.it, 2014

Potente nell’ideazione di Laura Bucciarelli, Doris Every Day è un allestimento che complessivamente convince. Se Pietro Dattola conferma il proprio mestiere alla regia puntando giustamente su un ritmo sostenuto, piuttosto che sulla ricerca dell’originalità a tutti i costi, Flavia Germana de Lipsis – ben spalleggiata da Andrea Onori – è una bionda perfetta (…)

FONTE: Persinsala.it


Su drammaturgia di Laura Bucciarelli adattata dal regista Pietro Dattola, un monologo incessante arriva come uno schiaffo. (…) Ottima l’interpretazione dei due attori, principalmente di Doris – de Lispis che con la sua forza rende sempre viva l’attenzione del pubblico (…) Con buona presenza scenica e davvero buona articolazione. Non ha mai né perso la parola, né mai fatto pause che potessero rallentare il ritmo. (…) Qui il cameo di Andrea Onori che interpreta un ragazzo delicato, felice, curioso.

FONTE: Romateatro.com

(…) L’assenza di un vero e proprio sviluppo narrativo non compromette la vivacità del ritmo, calibrato sulle ripetizioni e rafforzato dai molti spunti di virtuosismo attoriale puntualmente colti da Flavia Germana De Lipsis, sensibile interprete di Doris; al contrario, permette alla descrizione dei meccanismi di oggettivazione del corpo femminile di diventare il pretesto per un acuto scorcio marcusiano sulla società del benessere che vuole metterci tutti in discussione, senza distinzioni di genere.

FONTE: Paneacquaculture.net

Con un ritmo incalzante fino alla fine, l’interpretazione della protagonista Flavia Germana de Lipsis è intensa e a tratti commovente e la sua voce calda e intonata è un dolce accompagnamento musicale per buona parte dello spettacolo.

FONTE: Gufetto.it

La messinscena vista ad opera della compagnia DoveComeQuando affida gran parte della resa all’interpretazione di Flavia Germana De Lipsis, in grado di modulare dalla freschezza del suo personaggio i toni della madre coercitiva – imperativi che risuonano nella mente a luci spente, mentre in scena il calore delle luci accarezza una scena fatta di abiti rosa e poco più.

FONTE: Teatroecricita.net



QUANDO
 5 febbraio 2015

DOVE
 Sottoscala9 

INDIRIZZO
 Via Isonzo 194
(Borgo Latina) Latina  



Aggiornato il 6 febbraio 2015

 

 

 

 

  6  

  Recensioni: Italia Libre   




di Paolo Zaffaina
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Camillo Marcello Ciorciaro
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone

  • >








Lo spettacolo Italia Libre ha partecipato anche al playFestival 2.0 al Teatro Ringhiera di Milano il 1 dicembre 2014.

Alcune rivoluzioni riescono. Altre diventano un CULT.

Guarda il trailer



Italia Libre. Appunti per una moderna rivoluzione borghese è una commedia d'azione grottesca, esilarante, dal retrogusto amaro; per gli argomenti e per l'epilogo, una commedia dark, "Il sorpasso" dei nostri tempi, dell'Italia di oggi - un paese immobile che, quando si muove, lo fa per restare dov'è.

L'opera di Paolo Zaffaina nel 2011 ha vinto la III edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio e nel 2012 il Premio DieciLune

Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro dell'Orologio di Roma in apertura dell'edizione 2013 del Festival Inventaria, è stato in tournée in Liguria, Sicilia, Svizzera e poi di nuovo a Roma.

"Senti, ma pippare è considerato un’attività criminosa?"
"No, se lo fai per caricarti prima di un’azione!"


Roma. Sabato sera. Donne, disco e bamba. Due amici sono pronti a un'ordinaria notte di follie.

...Sniff!

Uno di loro, però, ultimamente ha preso coscienza. C’è un Sistema, là fuori, che tutto controlla. Che riduce le persone a mucche da mungere, allevandole, omologandole e fornendogli tutto ciò che desiderano - compresa la bamba - ma negando loro ciò che, in nuce, definisce l’essere umano: la libertà di poter scegliere. Chi sta in alto manipola, corrompe, sfrutta. Chi sta in basso, accecato dall’ultimo modello di smartphone o di auto, subisce passivamente e, spesso, inconsapevolmente: la sua vita, strettamente parlando, non conta un cazzo.

...Sniff!

Ce n’è abbastanza per fare una rivoluzione. Prime azioni da compiere: un sequestro e un attentato.
Chi? Noi due.
Quando? Ora!
Come? YouTube. C’è tutto. Come usare una pistola, tattiche di guerriglia, come costruire un ordigno esplosivo.
Cosa?! Sì, e le nostre azioni metteranno in luce il marcio e la corruzione. Ma niente attività criminose! Noi lottiamo per un ideale.
Senti, ma pippare è considerata un’attività criminosa? ...

...Sniiiiff!








 Hanno detto dello spettacolo 


Un sabato sera da sballo, follie a base di coca e un’improvvisa presa di coscienza: il Sistema controlla, omologa, manipola. Grottesca ed esilarante denuncia dell’imborghesimento degli ideali. Ripresa di un successo della passata stagione

FONTE: Corriere.it
http://roma.corriere.it/roma/notizie/tempo_libero/13_ottobre_1/sipario-rubrica-teatro-prima-ottobre-2223391924631.shtml


"Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio. Il Grande Fratello non ci osserva, il Grande Fratello canta e balla, tira fuori conigli dal cappello, si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia, fa in modo che tu possa sempre distrarti, sputa paura e odio dell’altro, intossica con grida violente, ci minaccia, ci distrae così, stringendoci la gola.(...) I bravissimi Flavia De Lipsis e Camillo Ciorciaro riescono a rendere in modo efficace l’horror vacui evidenziato dal testo, divertenti i costumi e intelligenti le scelte registiche di Pietro Dattola, che lasciano volutamente spazio a più interpretazioni."

FONTE: Saltinaria.it
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/italia-libre-teatro-dell-orologio-roma-recensione.html


Un’osservazione critica, preoccupata, un’amara riflessione su quanto sta succedendo nella nostra società, svuotata, intorpidita, drogata, dagli smartphone, da Facebook, YouTube, internet, twitter. Il testo (...) è una profonda, grottesca, denuncia del sistema omologato dell’imborghesimento degli ideali in un’era in cui domina lo sballo, il frivolo e l’immagine, mentre rimane poco o niente per i contenuti e per i veri valori dell’uomo. (...) Lo spettacolo, in circa sessanta minuti, diretti con mano sicura dal regista Pietro Dattola, sempre con ritmi elevati, vede protagonisti in scena i dinamici Flavia Germana De Lipsis e Camillo Marcello Ciorciaro (...) Spettacolo divertente ed allo stesso tempo amaro, regia ben curata ed interpreti molto applauditi per il loro tempismo in scena, per i loro battibecchi, le loro battute che, nonostante le tematiche affrontate, riscuotono i consensi e divertono gli spettatori.

FONTE: Dramma.it
http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14552:italia-libre&catid=39:recensioni&Itemid=14


Un macabro sferzante tira e molla tra due protagonisti (...) Da un monolocale bollente di propositi confusi ad un rapimento “casalingo”, fino al duello scottiano, esilarante e crudo, dell’epilogo, sfila la suspence beckettiana (...). Carrozzone di volontà libertarie impossibili. Italia libre…quando? Dopo la discoteca…forse.

FONTE: Retrospettive.com
http://www.retrospettive.com/italia-libre-al-teatro-tordinona-di-roma-rivoluzione-ciop-e-mangiata/


(...) una commedia, sicuramente grottesca, ricca di momenti esilaranti e al contempo fonte di riflessione e pensieri dal retrogusto amaro (...) un perfetto mix di risate e riflessione sulla nostra contemporaneità, una satira non tanto dei nostri tempi quanto della percezione che di essi abbiamo, delle ipocrisie e delle debolezze di una borghesia stanca, arrabbiata, ma incapace di uscire dal proprio torpore se non in modo eccessivo. Questo è possibile soprattutto grazie alle ottime performance dei due interpreti e ad alcune trovate molto efficaci – che non riveleremo per non rovinare la sorpresa – ma che rendono aperta l’interpretazione di quanto si vede in scena a diverse possibilità: onirica, realistica, metaforica. (...) Se la de Lipsis è ormai una sempre gradita conferma per chi ha avuto modo di seguirne la carriera, ottime impressioni ha suscitato anche Schiazza (...)

FONTE: FourZine.it
http://www.fourzine.it/2013/05/italia-libre-apre-il-festival-inventaria-di-dovecomequando/7247


L’opera di Paolo Zaffaina, che ha vinto il premio di drammaturgia  DCQ- Giuliano Gennaio nel 2011 e il premio Diecilune nel 2012, è una brillante commedia nera sull’imborghesimento degli ideali al tempo degli smartphone. (...) [Lo spettacolo] mette in scena, a suon di dialoghi serrati e di trovate esilaranti e politicamente scorrette, il senso di vuoto di una generazione cresciuta tra Apple e Youtube, che alla piazza preferisce il web e che al posto di battere il terreno al grido di “Sous le pavé, la plage!” si limita a battere 140 caratteri su twitter. (...) Così, tutti possono sentirsi un po’ rivoluzionari, anche due trentenni falliti della classe medio-alta che sniffano “bamba” in quantità industriali e tracannano alcool come fosse l’ultima sera della loro grigia vita. E forse, tragicamente e comicamente, lo sarà.

FONTE: Recensito.net
http://www.recensito.net/pag.php?pag=12269


Una commedia amara, intrisa di denuncia sociale. Il dramma di una generazione in balìa delle acque di un sistema che ci controlla, ci scruta e ci condiziona. (…) un'insolita licenza teatrale crea una situazione paradossale in cui lo scherzo si mescola alla seriosità degli intenti. (…) e il ritmo in crescendo strappa più di qualche applauso (un notevole contributo è stato dato anche da un impeccabile tempismo scenico).

FONTE: Saltinaria.it
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/italia-libre-teatro-dell-orologio-roma-recensione-spettacolo.html


(...) Uno spettacolo leggero, ben strutturato e che mette in evidenza molte delle assuefazioni moderne (...) Italia Libre si configura dunque come una commedia amara da accompagnare con un sorriso di disagio, un sassolino di denuncia sociale tirato nel mare di battute e proclami (a)tipici di due giovani, finalmente consapevoli del mondo che li circonda.

FONTE: Parolibero.it
http://www.parolibero.it/cultura-e-spettacolo-mnusidebar/1718-italia-libre-paolo-zaffaina-dovecomequando-31mag.html



QUANDO
 1 dicembre 2014
ore 22.00

DOVE
 Teatro Ringhiera 

INDIRIZZO
 Via Boifava 17, Milano
(MM2 Abbiategrasso)  



Aggiornato il 6 gennaio 2015

   

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