DoveComeQuando - Compagnia teatrale e associazione culturale

a te, Giuliano

Sommario




1 - Prossimamente in scena
Italia Libre,
1 dicembre 2014
Teatro Ringhiera, Milano
in concorso al playFestival 2.0

2 - Premio di drammaturgia
Annunciati i finalisti!

3 - Festival Inventaria 2015
Selezione in corso

4 - Scene da una fotografia
Photogallery vincitrice 2014


5 - Recensioni: Doris Every Day

6 - Recensioni: Sogni (in una bella notte di mezza estate)


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In evidenza



Premio di drammaturgia DCQ




Edizione 2014:
Annunciati i finalisti

Proclamazione del vincitore:
fine dicembre 2014


Prossimamente
in scena




1 dicembre 2014
Italia Libre

in concorso al playFestival
Teatro Ringhiera,
Milano


Festival
Inventaria 2015




Edizione 2015:
Selezioni in corso

Partecipa al crowdfunding
a favore degli artisti!


Concorso
fotografico




Edizione 2014:
Progetto vincitore

Prossimo bando:
Inverno 2014







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Dal sommario: 


 

 

  1  

  In scena: Italia Libre, 1 dicembre 2014 h. 22.00 al Teatro Ringhiera (MI)   




di Paolo Zaffaina
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Camillo Marcello Ciorciaro
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone

  • >








Torna in scela lo spettacolo Italia Libre, l'1 dicembre 2014, nell'ambito di playFestival 2.0 al Teatro Ringhiera di Milano.

Alcune rivoluzioni riescono. Altre diventano un CULT.

Guarda il trailer / Visualizza la scheda del festival / Acquista il biglietto (seleziona playFestival in alto)



Italia Libre. Appunti per una moderna rivoluzione borghese è una commedia d'azione grottesca, esilarante, dal retrogusto amaro; per gli argomenti e per l'epilogo, una commedia dark, "Il sorpasso" dei nostri tempi, dell'Italia di oggi - un paese immobile che, quando si muove, lo fa per restare dov'è.

L'opera di Paolo Zaffaina nel 2011 ha vinto la III edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio e nel 2012 il Premio DieciLune

Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro dell'Orologio di Roma in apertura dell'edizione 2013 del Festival Inventaria, è stato in tournée in Liguria, Sicilia, Svizzera e poi di nuovo a Roma.

"Senti, ma pippare è considerato un’attività criminosa?"
"No, se lo fai per caricarti prima di un’azione!"


Roma. Sabato sera. Donne, disco e bamba. Due amici sono pronti a un'ordinaria notte di follie.

...Sniff!

Uno di loro, però, ultimamente ha preso coscienza. C’è un Sistema, là fuori, che tutto controlla. Che riduce le persone a mucche da mungere, allevandole, omologandole e fornendogli tutto ciò che desiderano - compresa la bamba - ma negando loro ciò che, in nuce, definisce l’essere umano: la libertà di poter scegliere. Chi sta in alto manipola, corrompe, sfrutta. Chi sta in basso, accecato dall’ultimo modello di smartphone o di auto, subisce passivamente e, spesso, inconsapevolmente: la sua vita, strettamente parlando, non conta un cazzo.

...Sniff!

Ce n’è abbastanza per fare una rivoluzione. Prime azioni da compiere: un sequestro e un attentato.
Chi? Noi due.
Quando? Ora!
Come? YouTube. C’è tutto. Come usare una pistola, tattiche di guerriglia, come costruire un ordigno esplosivo.
Cosa?! Sì, e le nostre azioni metteranno in luce il marcio e la corruzione. Ma niente attività criminose! Noi lottiamo per un ideale.
Senti, ma pippare è considerata un’attività criminosa? ...

...Sniiiiff!








 Hanno detto dello spettacolo 


Un sabato sera da sballo, follie a base di coca e un’improvvisa presa di coscienza: il Sistema controlla, omologa, manipola. Grottesca ed esilarante denuncia dell’imborghesimento degli ideali. Ripresa di un successo della passata stagione

FONTE: Corriere.it
http://roma.corriere.it/roma/notizie/tempo_libero/13_ottobre_1/sipario-rubrica-teatro-prima-ottobre-2223391924631.shtml


"Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio. Il Grande Fratello non ci osserva, il Grande Fratello canta e balla, tira fuori conigli dal cappello, si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia, fa in modo che tu possa sempre distrarti, sputa paura e odio dell’altro, intossica con grida violente, ci minaccia, ci distrae così, stringendoci la gola.(...) I bravissimi Flavia De Lipsis e Camillo Ciorciaro riescono a rendere in modo efficace l’horror vacui evidenziato dal testo, divertenti i costumi e intelligenti le scelte registiche di Pietro Dattola, che lasciano volutamente spazio a più interpretazioni."

FONTE: Saltinaria.it
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/italia-libre-teatro-dell-orologio-roma-recensione.html


Un’osservazione critica, preoccupata, un’amara riflessione su quanto sta succedendo nella nostra società, svuotata, intorpidita, drogata, dagli smartphone, da Facebook, YouTube, internet, twitter. Il testo (...) è una profonda, grottesca, denuncia del sistema omologato dell’imborghesimento degli ideali in un’era in cui domina lo sballo, il frivolo e l’immagine, mentre rimane poco o niente per i contenuti e per i veri valori dell’uomo. (...) Lo spettacolo, in circa sessanta minuti, diretti con mano sicura dal regista Pietro Dattola, sempre con ritmi elevati, vede protagonisti in scena i dinamici Flavia Germana De Lipsis e Camillo Marcello Ciorciaro (...) Spettacolo divertente ed allo stesso tempo amaro, regia ben curata ed interpreti molto applauditi per il loro tempismo in scena, per i loro battibecchi, le loro battute che, nonostante le tematiche affrontate, riscuotono i consensi e divertono gli spettatori.

FONTE: Dramma.it
http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14552:italia-libre&catid=39:recensioni&Itemid=14


Un macabro sferzante tira e molla tra due protagonisti (...) Da un monolocale bollente di propositi confusi ad un rapimento “casalingo”, fino al duello scottiano, esilarante e crudo, dell’epilogo, sfila la suspence beckettiana (...). Carrozzone di volontà libertarie impossibili. Italia libre…quando? Dopo la discoteca…forse.

FONTE: Retrospettive.com
http://www.retrospettive.com/italia-libre-al-teatro-tordinona-di-roma-rivoluzione-ciop-e-mangiata/


(...) una commedia, sicuramente grottesca, ricca di momenti esilaranti e al contempo fonte di riflessione e pensieri dal retrogusto amaro (...) un perfetto mix di risate e riflessione sulla nostra contemporaneità, una satira non tanto dei nostri tempi quanto della percezione che di essi abbiamo, delle ipocrisie e delle debolezze di una borghesia stanca, arrabbiata, ma incapace di uscire dal proprio torpore se non in modo eccessivo. Questo è possibile soprattutto grazie alle ottime performance dei due interpreti e ad alcune trovate molto efficaci – che non riveleremo per non rovinare la sorpresa – ma che rendono aperta l’interpretazione di quanto si vede in scena a diverse possibilità: onirica, realistica, metaforica. (...) Se la de Lipsis è ormai una sempre gradita conferma per chi ha avuto modo di seguirne la carriera, ottime impressioni ha suscitato anche Schiazza (...)

FONTE: FourZine.it
http://www.fourzine.it/2013/05/italia-libre-apre-il-festival-inventaria-di-dovecomequando/7247


L’opera di Paolo Zaffaina, che ha vinto il premio di drammaturgia  DCQ- Giuliano Gennaio nel 2011 e il premio Diecilune nel 2012, è una brillante commedia nera sull’imborghesimento degli ideali al tempo degli smartphone. (...) [Lo spettacolo] mette in scena, a suon di dialoghi serrati e di trovate esilaranti e politicamente scorrette, il senso di vuoto di una generazione cresciuta tra Apple e Youtube, che alla piazza preferisce il web e che al posto di battere il terreno al grido di “Sous le pavé, la plage!” si limita a battere 140 caratteri su twitter. (...) Così, tutti possono sentirsi un po’ rivoluzionari, anche due trentenni falliti della classe medio-alta che sniffano “bamba” in quantità industriali e tracannano alcool come fosse l’ultima sera della loro grigia vita. E forse, tragicamente e comicamente, lo sarà.

FONTE: Recensito.net
http://www.recensito.net/pag.php?pag=12269


Una commedia amara, intrisa di denuncia sociale. Il dramma di una generazione in balìa delle acque di un sistema che ci controlla, ci scruta e ci condiziona. (…) un'insolita licenza teatrale crea una situazione paradossale in cui lo scherzo si mescola alla seriosità degli intenti. (…) e il ritmo in crescendo strappa più di qualche applauso (un notevole contributo è stato dato anche da un impeccabile tempismo scenico).

FONTE: Saltinaria.it
http://www.saltinaria.it/recensioni/spettacoli-teatrali/italia-libre-teatro-dell-orologio-roma-recensione-spettacolo.html


(...) Uno spettacolo leggero, ben strutturato e che mette in evidenza molte delle assuefazioni moderne (...) Italia Libre si configura dunque come una commedia amara da accompagnare con un sorriso di disagio, un sassolino di denuncia sociale tirato nel mare di battute e proclami (a)tipici di due giovani, finalmente consapevoli del mondo che li circonda.

FONTE: Parolibero.it
http://www.parolibero.it/cultura-e-spettacolo-mnusidebar/1718-italia-libre-paolo-zaffaina-dovecomequando-31mag.html



QUANDO
 1 dicembre 2014
ore 22.00

DOVE
 Teatro Ringhiera 

INDIRIZZO
 Via Boifava 17, Milano
(MM2 Abbiategrasso)  



Aggiornato il 17 novembre 2014

 

 

  2  

   Premio di drammaturgia DCQ: annunciati i finalisti  



Annunciati i finalisti della VI edizione del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, il premio dedicato alla memoria di un amico scomparso: in palio la messa in scena del testo vincitore da parte della Compagnia DoveComeQuando.

A maggio 2014, durante il Festival Inventaria, sono stati messi in scena i testi vincitori delle edizioni 2012 e 2013: Italia Libre e Doris Every Day.

Un grande ringraziamento agli oltre 120 autori che hanno inviato i propri testi, i nostri complimenti ai testi segnalati e un grandissimo in bocca al lupo ai finalisti in via della proclamazione del vincitore finale, prevista per la fine di dicembre 2014.



Anche quest'anno è confermata la collaborazione con una casa editrice indipendente e seria, la Villaggio Maori Edizioni.





SCADENZA INVIO TESTI
 15 settembre 2014 

FINALISTI
 24 novembre 2014 

VINCITORE
 entro il 31 dicembre 2014 



Aggiornato il 24 novembre 2014

 

 

  3  

  Festival INVENTARIA 2015: selezione in corso             







E' in corso la selezione delle compagnie per il bando del Festival Inventaria 2015, domande da presentare entro il 3 novembre 2014.

Il Festival avrà luogo anche quest'anno nello storico Teatro dell'Orologio di Roma, dal 11 al 24 maggio, e come l'anno scorso sarà suddiviso in due sale, la Sala Gassman e la Sala Mario Moretti (ex Sala Grande), e quattro sezioni: Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Fuori concorso.

La partecipazione al Festival è completamente gratuita.

Focus del Festival è la drammaturgia contemporanea, comprensiva delle sue forme più moderne, come quelle del teatro-danza, delle partiture fisiche, della sperimentazione, ecc.



I PREMI:

- per il Miglior Spettacolo 3 giorni di utilizzo, a condizioni di 50/50, della Sala Gassman del Teatro dell'Orologio nella stagione 2015/16;

- per il Miglior Monologo/Performance 4 giorni (giovedì-domenica) di utilizzo, a condizioni di 70/30, della sala del Teatro Studio Uno nella stagione 2015/16;

- per il Miglior Corto teatrale buono acquisto di 150 € presso la casa editrice Dino Audino Editore.




CROWDFUNDING!

Tanti piccoli contributi volontari al Festival possono fare la differenza!


Finanzia il Festival per finanziare tutti gli spettacoli del Festival: va tutto agli artisti!

Se condividi lo spirito fresco, libero e indipendente del festival e vuoi donare qualcosa, puoi farlo, in pieno stile e spirito crowdfunding, avendo la certezza che finanziando il festival finanzierai in realtà solo e soltanto tutti gli artisti che si esibiranno: infatti tutti i fondi così raccolti, al netto delle spese per i doni di ringraziamento, saranno equamente ripartiti tra tutti gli spettacoli del festival e girati direttamente alle compagnie e agli artisti alla chiusura della manifestazione.

Nessun intermediario
Nessuno spreco
Nessuna "quota" riservata all'organizzazione.

Clicca qui per saperne di più!         



SCADENZA INVIO DOMANDE
 Pre-iscrizione: 3 novembre
Iscrizione: 10 novembre  

FESTIVAL
 11-24 maggio 2015 

DOVE
 Teatro dell'Orologio
Roma (Piazza Navona) 



Aggiornato il 17 novembre 2014

 

 

  4  

   Progetto fotografico vincitore Scene da una fotografia  



Online il progetto fotografico vincitore della III edizione del concorso fotografico Scene da una fotografia, organizzato da DoveComeQuando in partnership con l'Istituto Quasar Design University e la Galleria Ashanti di Roma.


A giugno 2014 il progetto fotografico vincitore è stato in mostra per una settimana alla la Galleria Ashanti e per dieci giorni l'Istituto Quasar Design University di Roma.






QUANDO
 12-22 giugno 2014 

DOVE
 Via Nizza 152, Roma 

ORARI
 Lunedì-Venerdì 10-19 



Aggiornato il 29 giugno 2014

 

 

 

 

 

  5  

  Recensioni:    Doris Every Day   




di Laura Bucciarelli
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Andrea Onori
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone
foto di scena: Alfonso Germanò

  • >








La bellezza come ideale, aspirazione, must. Perché se guardi lo specchio, lo specchio ti guarda.
Occorre una buona base di partenza, certo, ma anche prodotti di qualità e, soprattutto, regole ferree e un lavoro rigoroso, costante. Every day. Se non si è in grado di prendersi cura di sé con ogni mezzo, inutile pretendere di stare al mondo. Doris è bionda. Non è nata bionda. Ha studiato. Era bionda dentro.
E forse ha incontrato il suo Ken...

Doris Every Day, di Laura Bucciarelli, nel 2012 ha vinto la IV edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio per "la scrittura curiosa, crudele, ironica, sul mondo e sull'immaginario femminile, un concentrato di cattiveria che ha il sapore fresco e stimolante della verità, reso con una prosa caustica, briosa e originale."

Lo spettacolo, dopo il debutto presso il Teatro Studio Uno di Roma dove ha vinto il bando di residenza artistica 2013-2014, torna in scena al Teatro dell'Orolgio per una doppia serata fuori concorso nell'ambito della IV edizione del Festival Inventaria.

"Mamma diceva: 'Sorridi. Distendi il collo, sbatti le ciglia, allarga le spalle.
Ripeti con me. Sono luminosa.
Ripeti. Sono brillante.
Ripeti. Sono leggera.
Ripeti. Sono levigata.
Ripeti. Sono bella, naturalmente.
È il minimo.'"


Seconda parte della bilogia sulla bellezza inaugurata da Sogni(in una bella notte di mezza estate), Doris Every Day attraversa le varie gradazioni di biondo - e di rosa - indagando quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri, che osservano e giudicano il tuo aspetto costantemente – every day - ed essere felici.






 Hanno detto dello spettacolo 


Laura Bucciarelli affida il suo testo alla regia di Pietro Dattola per un viaggio ossessivo, sulla bellezza come ideale, che indaga quanto si è disposte a cambiare vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri .

FONTE: Repubblica.it

Crudele e caustico ritratto del mondo femminile delle «Barbie», per cui la bellezza è aspirazione e must. Indagine su quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri.

FONTE: Corriere.it


La nostra bambola è Flavia Germana De Lipsis, attrice capace di essere una finta vera, lei la bambola ce l’ha dentro, non la molla mai finché non cominciano a crollare i suoi punti fermi. Sola in scena bscandisce bene i ritmi, cattura l' attenzione (…) La tensione non manca e l’attrice salta con maestria dai toni leggeri a quelli drammatici. Quando toglie la parrucca per la prima volta vediamo la fragilità di una donna autentica, disperata perché sola, ma è troppo tardi per tornare indietro.

FONTE: TeatroTeatro.it


(…) un'indagine sul mondo della bellezza femminile con un testo corrosivo e intelligente. Il risultato è una riflessione amara e insieme ironica sul valore della perfezione estetica nella società attuale (…) un brillante racconto-confessione sul mondo della bellezza femminile ad ogni costo, un testo ironico e originale che trasmette in giuste dosi frivolezza e inquietudine. Il tema raccontato è intelligente e attuale (…) Doris è interpretata da una brava Flavia Germana de Lipsis che, quasi sempre sola in scena, è convincente sia nel modulare voce e toni che nella mimica.

FONTE: Saltinaria.it

Potente nell’ideazione di Laura Bucciarelli, Doris Every Day è un allestimento che complessivamente convince. Se Pietro Dattola conferma il proprio mestiere alla regia puntando giustamente su un ritmo sostenuto, piuttosto che sulla ricerca dell’originalità a tutti i costi, Flavia Germana de Lipsis – ben spalleggiata da Andrea Onori – è una bionda perfetta (…)

FONTE: Persinsala.it


Su drammaturgia di Laura Bucciarelli adattata dal regista Pietro Dattola, un monologo incessante arriva come uno schiaffo. (…) Ottima l’interpretazione dei due attori, principalmente di Doris – de Lispis che con la sua forza rende sempre viva l’attenzione del pubblico (…) Con buona presenza scenica e davvero buona articolazione. Non ha mai né perso la parola, né mai fatto pause che potessero rallentare il ritmo. (…) Qui il cameo di Andrea Onori che interpreta un ragazzo delicato, felice, curioso.

FONTE: Romateatro.com

(…) L’assenza di un vero e proprio sviluppo narrativo non compromette la vivacità del ritmo, calibrato sulle ripetizioni e rafforzato dai molti spunti di virtuosismo attoriale puntualmente colti da Flavia Germana De Lipsis, sensibile interprete di Doris; al contrario, permette alla descrizione dei meccanismi di oggettivazione del corpo femminile di diventare il pretesto per un acuto scorcio marcusiano sulla società del benessere che vuole metterci tutti in discussione, senza distinzioni di genere.

FONTE: Paneacquaculture.net

Con un ritmo incalzante fino alla fine, l’interpretazione della protagonista Flavia Germana de Lipsis è intensa e a tratti commovente e la sua voce calda e intonata è un dolce accompagnamento musicale per buona parte dello spettacolo.

FONTE: Gufetto.it

La messinscena vista ad opera della compagnia DoveComeQuando affida gran parte della resa all’interpretazione di Flavia Germana De Lipsis, in grado di modulare dalla freschezza del suo personaggio i toni della madre coercitiva – imperativi che risuonano nella mente a luci spente, mentre in scena il calore delle luci accarezza una scena fatta di abiti rosa e poco più.

FONTE: Teatroecricita.net



QUANDO
 21 maggio 2014

DOVE
 Teatro dell'Orologio 

INDIRIZZO
 Via dei Filippini 17a
(Piazza Navona) Roma  



Aggiornato il 22 maggio 2014

 

 

 

  6  

  Recensioni:    "Sogni (in una bella notte di mezza estate)"   




tratto con estrema liberà tai testi di William Shakespeare
drammaturgia e regia Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Simone Tessa
collaborazione ai testi: Flavia Germana de Lipsis, Simone Tessa
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone
voce di Oberon Fabio Morici
cosrumi Andrea Catalano
foto di scena: Alfonso Germanò, Laura Toro

  • >








In Sogni (in una bella notte di mezza estate) la bellezza è originaria, indotta, mutata, sottratta, servita, inseguita, negata, bramata, rifiutata. Amata.
Quattro storie, otto quadri, a comporre un affresco in cui la bellezza domina, imponendo la sua legge.

Lo spettacolo, dopo il debutto presso il Teatro Arvalia di Roma, torna in scena il 21 maggio al Teatro dell'Orolgio fuori concorso nell'ambito della IV edizione del Festival Inventaria. Sogni fa parte di una bilogia sul tema della bellezza, declinato in modo caustico e particolarmente ironico con un altro spettacolo, Doris Every Day , vincitore nel 2012 del Premio di drammaturgia DCQ e in scena la stessa sera sempre nella Sala Moretti del Teatro dell'Orologio.

In Sogni di una notte di mezza estate di Shakespeare la bellezza è sempre amata, mai innocua.
Presi in prestito con estrema libertà dal testo shakespeariano, Ermia, Puck, Elena, Demetrio, Bottone, Titania si agitano in atmosfere di sogno, avvolti nel buio, attratti dalla luce, alla perenne ricerca di una bellezza che possa salvarli.



 Recensioni 

"(…) uno spettacolo "altro", ispirato ai personaggi, più che al testo, di Sogno di una notte di mezza estate. Pietro Dattola ha scritto e diretto un’ora ricca di emozioni, contrastanti e incisive (…) uno spettacolo che non prevede scenografia: basta la luce, un fiore e due attori, Simone Tessa e Flavia Germana de Lipsis che danno vita a Ermia, Puck, Elena, Demetrio, Bottone, Titania. Di lei vi resteranno impresse le mani, di lui gli occhi (…)"

FONTE: SenzaBarCode.it


(…) Nella cospicua libertà con cui, Pietro Dattola, drammaturgo e regista dello spettacolo, si approccia ad un grande della storia del teatro e della poesia, William Shakespeare, vi è insita la voglia di saltare da una suggestione all’altra del testo, di aprirsi al favolistico movendo i primi passi di scoperta del disegno dell’amore, nelle luci e nelle ombre degli spazi e dei vuoti della vita. (…) Flavia Germana de Lipsis regna sovrana sulla scena ed è la vera anima dello spettacolo; si muove leggiadra e birichina attorno al suoi giullare, irridendo e soffrendo le ombre e le luci improvvise e fatali del suo percorso di donna. Simone Tessa sembra prostrarsi ad una confusa via di mezzo, dove la luce sembra essere attrazione e al contempo inganno, mentre l’ombra occupa gran parte del suo spazio. Tra di loro, c’è una buona intesa ed azzeccano i tempi comici giusti, all’occorrente, fino alle soglie col tragicomico.

FONTE: FourZine.it


(…) Idealizzata, personale, forse irraggiungibile se non per brevi istanti, la bellezza e l’individuazione di essa nel nostro quotidiano, rappresentano il motore che ci muove e ci porta a conoscere il mondo. Schiavi di essa, ne bramiamo un assaggio, un momento di pace e di paradiso. (…) Un’ottima occasione per riassaporare o scoprire per la prima volta l’opera originale in una chiave diversa e moderna nella speranza di riuscire forse a intravedere la vera bellezza anche solo per un breve istante"

FONTE: DaringToDo.com




QUANDO
 21 maggio 2014

DOVE
 Teatro dell'Orologio 

INDIRIZZO
 Via dei Filippini 17/a
(Piazza Navona)Roma  



Aggiornato il 25 maggio 2014

   

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