DoveComeQuando - Compagnia teatrale e associazione culturale

a te, Giuliano

Sommario




1 - Scene da una fotografia: ONLINE il bando 2016

2 - Prossimamente in scena: Opera Panica

3 - Festival Inventaria 2016: selezioni in corso

4 - Premio di drammaturgia: work in progress

5 - Recensioni: Doris Every Day

6 - Recensioni: Il sogno di Gretel, 5-8 novembre


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In evidenza



Concorso
fotografico




Edizione 2016:
bando online

Scadenza:
24 marzo 2016



Prossimamente
in scena




2-12 febbario 2016
Opera Panica

Catania, 2-7 febbraio
Gela, 9-12 febbraio


Festival
Inventaria 2016




Edizione 2016:
Selezioni in corso

Inizio Festival:
9 maggio 2016


Recensioni




Novembre 2015
Il sogno di Gretel

Teatro Studio Uno
Roma






 Menu





Dal sommario: 


 

 

  1  

   Scene da una fotografia: ONLINE bando 2016   



E' ONLINE il bando della della V edizione del concorso fotografico Scene da una fotografia, a partecipazione totalmente gratuita, organizzato da DoveComeQuando in partnership con la Quasar Design University ed il Laboratorio Fotografico Corsetti di Roma.

Il progetto fotografico vincitore della V edizione nel 2016 sarà esposto, dal 9 al 15 giugno, presso gli spazi del Laboratorio Fotografico Corsetti, in Via dei Piceni 5/7 (San Lorenzo) Roma.

Le foto saranno0 poi esposte, dal 16 al 30 giugno, presso gli spazi della Quasar Design University, in Via Nizza, 152 - 00198 Roma.

I vincitore avrà inoltre in premio la stampa gratuita di quattro foto tramite stampa chimica (sistema lambda) su carta fotografica formato 30x40. I progetti fotografici finalisti saranno esposti dal 9 al 22 maggio nel foyer del Teatro dell'Orologio (Piazza Navona) nell'ambito del Festival Inventaria 2016.

.





QUANDO
 Entro 24 marzo 2016 

DOVE
 sito DoveComeQuando 

COME
 Bando V edizione Scene da una fotografia 



Aggiornato il 14 gennaio 2016

 

 

  2  

  In scena dal 2 al 12 febbraio a Catania e Gela:    Opera Panica  




di Alejandro Jodorowsky
regia Pietro Dattola
con: Letizia Barone Ricciardelli, Flavia Germana de Lipsis, Andrea Onori, Marcello Paesano
costumi Maria Francesca Palli
scenografia Alessandro Marrone
foto di scena Novella Oliana









Nonostante l'ostentata frammentarietà, Alejandro Jodorowsky con Opera Panica ha creato molto più di un mero insieme di scene. Sebbene i mini-quadri, pur orbitando tutti nella sfera dell'assurdo, vadano dal comico al poetico, dall'ironico al malinconico, dal logico-matematico al "melò-tragico", tutti condividono lo stesso tema: l'impossibilità, per l'uomo, di vivere senza ritrovarsi, alla fine, in qualche modo insoddisfatto - così nell'intimo come nella società, passando per le relazioni amorose.

Tanto Jodorowsky è abile nel sondare questa "inettitudine alla felicità" dell'uomo quanto lo è nell'incantare lo spettatore con situazioni comiche, paradossali o poetiche, rese in scena in un contesto unitario dall'atmosfera circense, recuperando le origini storiche del testo. Situazioni alle quali è impossibile assistere nella vita reale...per quanto sono vere.

Lo spettacolo torna in scena dal 2 al 7 febbraio 2016 a Catania al Teatro Angelo Musco, e dal 9 al 12 febbraio a Gela al Teatro Eschilo, con un cast rinnovato ma sempre diretto da Pietro Dattola.


Uno spettacolo ironico e paradossale che racconta, in una serie di quadri dall’atmosfera circense, di come l'uomo affronti la difficoltà di essere felice.




 Recensioni 

"si raccontano l’uomo e le sue relazioni, i suoi tormenti, le insoddisfazioni e le insane passioni. E lo si fa passando da un umorismo nero a scorci esilaranti, toccando con ironia tragi-comica i temi più significativi della vita dell’uomo. E’ questa la chiave che Pietro Dattola sceglie nella sua regia per guidare gli attori sul filo di quel dinamismo e quella feroce umanità che sono proprietà indispensabili per rendere un non-sense qualcosa di più che un mero non-sense.
In una struttura che prevede una sequenza di quadri introdotti da repentini cambi di scena e giochi di luce e buio (...), la storia di vita è dentro ognuno di questi giovani attori che muovono come anime su un palcoscenico di confronti e inettitudini. In uno spettacolo in cui nessuno è protagonista, in realtà qualcuno lo è, inevitabilmente. Per la sua interpretazione, smisuratamente vera, Flavia Germana de Lipsis. Per la versatilità e la sua brillante verve, Carlo Disint.
Sulle note di “Le navi” di Daniele Silvestri, si chiude una magia, talvolta nera, che serba in sé un’anima rossa."

Fonte: Saltinaria.it



"(...) la Compagnia DoveComeQuando mette in scena forse uno dei testi ibridi più intensi e pregnanti di Alejandro Jodorowski (...), il culmine di un teatro che coniuga l’incanto magico della scrittura e le immagini surrealiste. (...) sprazzi di rosso si mescolano alla complessità dei microframmenti dell’opera tragico-ironica del maestro cileno, riletta dall’eclettica ma fedele e delicata regia di Pietro Dattola.
E’ un intricato e fitto fiume di dialoghi al limite del paradosso linguistico e dell’ironia dolorosa in cui la somma dei movimenti, delle movenze dei corpi, delle storie raccontate nel cono di luce che ruba spazio al buio totale sono tentativi e giochi tesi all’assurdo, in cui gli interpreti percorrono l’intera linea espressiva del linguaggio. Nei loro ruoli circensi, gli attori toccando i toni comici e buffi, l’ironia elaborata e tristemente tagliente fino a raggiungere la poesia più limpida e il dramma silenzioso (...).
"

Fonte: Multiversi.info



"(...) un caleidoscopio di contesti ed emozioni che inducono lo spettatore ad una riflessione a tutto tondo sulla condizione umana.
Riprendendo le origini del testo, la compagnia DoveComeQuando ha scelto di ricorrere alle tematiche del circo per la selezione dei costumi, con pagliacci, lanciatori di coltelli e domatori ad impersonare personaggi calati di fatto nelle più disparate situazioni costruite sulla base di una scenografia essenziale, (...) insieme alle musiche e ai giochi di luce che sono parte integrante della resa scenica.
Efficace e godibile la recitazione di tutti gli attori in scena (in particolare quella di Flavia Germana de Lipsis), alle prese con caratterizzazioni estreme, spesso stereotipate, e ciò non di meno credibili, vere nella loro poca verosimiglianza. "

Fonte: Fourzine.it



QUANDO
 11 maggio 2015

DOVE
 Teatro
dell'Orologio
 

INDIRIZZO
 Via dei Filippini 17/a
(Piazza Navona) Roma  



Aggiornato il 18 gennaio 2016

 

  3  

  Recensioni: Il sogno di Gretel  




di Gerardo Caputo
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Marcello Paesano, Letizia Barone Ricciardelli
elementi di scena: Alessandro Marrone



Gli incubi peggiori sono quelli che si fanno ad occhi aperti.


Torna in scena dal 5 al 8 novembre 2015 Il sogno di Gretel al Teatro Studio Uno di Roma (zona Pigneto/Casilina), tutti i giorni alle 21.00 - tranne la domenica, alle 18.00.

Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta al Teatro dell'Orologio di Roma il 15 maggio, durante il Festival Inventaria.

Segregati dalla Strega in un seminterrato, Hansel e Gretel sopravvivono solo grazie al rapporto che può legare un fratello protettivo a una sorella, maggiore nell'età fisica ma non in quella mentale. Hansel ha un piano per fuggire, ma Gretel insiste: la strega non è sola. "C'è qualcuno con lei." Qualcuno che, di notte, viene a trovarla, mentre il fratello non si accorge di nulla.



L'opera di Gerardo Caputo nel 2013 ha vinto la V edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio , per aver tratteggiato, con dialoghi agili e capaci di andare al di là del detto, una favola nera dall’atmosfera inquietante, in grado di suscitare genuina tensione e rendere con delicatezza il rapporto tra i due fratelli.
Un testo interessante alla lettura e stimolante alla messa in scena.






QUANDO
 novembre 2015

DOVE
 Teatro Studio Uno 

INDIRIZZO
 Via Carlo della Rocca 6
(Pigneto/Casilina)  



Aggiornato il 9 gennaio 2016

 

 

  4  

  Festival INVENTARIA: selezioni in corso per l'edizione 2016             







E' scaduto il 3 novembre il bando del Festival Inventaria, che si caratterizza sempre più come la festa del teatro off.

La VI edizione del Festival avrà luogo anche nel 2016 nello storico Teatro dell'Orologio di Roma, dal 9 al 22 maggio nelle sale Gassman e Mario Moretti.

Le sezioni di concorso sono Spettacoli, Monologhi/Performance, e Corti teatrali, e la scadenza per presentare domanda di partecipazione è fissata al 3 novembre 2015.

La partecipazione ad Inventaria 2016, come negli scorsi anni, è totalmente gratuita.

Focus del Festival rimane la drammaturgia contemporanea, comprensiva delle sue forme più moderne, come quelle del teatro-danza, delle partiture fisiche, della sperimentazione, ecc.


I PREMI DI INVENTARIA 2016

Miglior Spettacolo:
- 3 giorni fuori cartellone, a condizioni di 50/50, della Sala Gassman del Teatro dell'Orologio nella stagione 2016/17, in date da concordare con la direzione del teatro
- 1 data a cachet all'interno della stagione 2016/17 del Sottoscala9 di Latina
- 3 date nella stagione 2016/17 di cui due nella rassegna Palchi Aperti organizzata da Circobotero a Bari, e una a Molfetta

Miglior Monologo/Performance:
- 4 giorni in cartellone (giovedì-domenica) di utilizzo, a condizioni di 70/30, della sala del Teatro Studio Uno nella stagione 2016/17, in date da concordare con la direzione del teatro
- 1 data a cachet all'interno della stagione 2016/17 del Sottoscala9 di Latina
- 2 giorni nella stagione 2016/17 a condizioni di 70/30 presso il Doppio Teatro di Roma, in date da concordare con la direzione del teatro.

Miglior Corto teatrale:
- 2 giorni nella stagione 2016/17 a condizioni di 70/30 presso il Doppio Teatro di Roma, con uno spettacolo e in date da concordare con la direzione del teatro
- buono acquisto di 150 € presso la casa editrice Dino Audino Editore, leader nel settore.



QUANDO
 9-22 maggio 2016 

DOVE
 Teatro dell'Orologio
 

COME
  selezione in corso
 



Aggiornato il 9 gennaio 2016

 

 

 

  5  

   Premio di drammaturgia DCQ: work in progress e novità  



Lavori in corso e diverse novità riguardo alla VII edizione del Premio di drammaturgia DCQ - Giuliano Gennaio, il premio dedicato alla memoria di un amico scomparso. Il bando, in via di pubblicazione nel 2016, metterà in palio come sempre la messa in scena del testo vincitore da parte della Compagnia DoveComeQuando.

A maggio 2015, durante il Festival Inventaria, è stata rappresentata l'opera vincitrice della V edizione del Premio, Il sogno di Gretel di Gerardo Caputo.

Oltre 120 autori hanno inviato i propri testi per la VI edizione del Premio, vinto da Helter Skelter di Paola Moretti.



Anche quest'anno è confermata la collaborazione con una casa editrice indipendente e seria, la Villaggio Maori Edizioni.





SCADENZA INVIO TESTI
   

FINALISTI
   

VINCITORE
   



Aggiornato il 9 gennaio 2016

 

  6  

  Recensioni:    Doris Every Day




di Laura Bucciarelli
regia di Pietro Dattola
con: Flavia Germana de Lipsis, Andrea Onori
aiuto regia ed elementi di scena: Alessandro Marrone
foto di scena: Alfonso Germanò

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Torna di nuovo in scena il 30 aprile e 1 maggio 2015 presso il Teatro Due di Roma lo spettacolo Doris Every Day, nell'ambito del Festival DOIT - Drammaturgie Oltre Il Teatro.

La bellezza come ideale, aspirazione, must. Perché se guardi lo specchio, lo specchio ti guarda.
Doris è bionda. Non è nata bionda. Ha studiato. Era bionda dentro. E forse ha incontrato il suo Ken...

Doris Every Day, di Laura Bucciarelli, nel 2012 ha vinto la IV edizione del Premio di drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio per "la scrittura curiosa, crudele, ironica, sul mondo e sull'immaginario femminile, un concentrato di cattiveria che ha il sapore fresco e stimolante della verità, reso con una prosa caustica, briosa e originale."

Il progetto di spettacolo elaborato da DoveComeQuando ha poi conquistato La Cattiva Strada, vincendo il bando di residenza 2013/2014 presso il Teatro Studio Uno di Roma, ed è stato una settimana nel cartellone del Teatro Tordinona nel 2015.

Guarda il trailer



"Mamma diceva: 'Sorridi. Distendi il collo, sbatti le ciglia, allarga le spalle.
Ripeti con me. Sono luminosa.
Ripeti. Sono brillante.
Ripeti. Sono leggera.
Ripeti. Sono levigata.
Ripeti. Sono bella, naturalmente.
È il minimo.'"


Seconda parte della bilogia sulla bellezza inaugurata da Sogni(in una bella notte di mezza estate), Doris Every Day attraversa le varie gradazioni di biondo - e di rosa - indagando quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri, che osservano e giudicano il tuo aspetto costantemente – every day - ed essere felici.






 Hanno detto dello spettacolo 


Laura Bucciarelli affida il suo testo alla regia di Pietro Dattola per un viaggio ossessivo, sulla bellezza come ideale, che indaga quanto si è disposte a cambiare vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri .

FONTE: Repubblica.it

Crudele e caustico ritratto del mondo femminile delle «Barbie», per cui la bellezza è aspirazione e must. Indagine su quanto si è disposte a cambiare la propria vita per apparire belle ai propri occhi e a quelli degli altri.

FONTE: Corriere.it


Flavia Germana de Lipsis esprime una preziosa sensibilità nell’esplorare e restituire quella prigione estetica ed esistenziale, quel vano ed insostenibile sforzo nel doversi cristallizzare bambola perfetta. (...) Un'interprete eccellente per un testo importante, in una società che tarda, troppo, a smentirsi maschilista.

FONTE: Saltinaria.it, 2015


La nostra bambola è Flavia Germana De Lipsis, attrice capace di essere una finta vera, lei la bambola ce l’ha dentro, non la molla mai finché non cominciano a crollare i suoi punti fermi. Sola in scena bscandisce bene i ritmi, cattura l' attenzione (…) La tensione non manca e l’attrice salta con maestria dai toni leggeri a quelli drammatici. Quando toglie la parrucca per la prima volta vediamo la fragilità di una donna autentica, disperata perché sola, ma è troppo tardi per tornare indietro.

FONTE: TeatroTeatro.it


(…) un'indagine sul mondo della bellezza femminile con un testo corrosivo e intelligente. Il risultato è una riflessione amara e insieme ironica sul valore della perfezione estetica nella società attuale (…) un brillante racconto-confessione sul mondo della bellezza femminile ad ogni costo, un testo ironico e originale che trasmette in giuste dosi frivolezza e inquietudine. Il tema raccontato è intelligente e attuale (…) Doris è interpretata da una brava Flavia Germana de Lipsis che, quasi sempre sola in scena, è convincente sia nel modulare voce e toni che nella mimica.

FONTE: Saltinaria.it, 2014

Potente nell’ideazione di Laura Bucciarelli, Doris Every Day è un allestimento che complessivamente convince. Se Pietro Dattola conferma il proprio mestiere alla regia puntando giustamente su un ritmo sostenuto, piuttosto che sulla ricerca dell’originalità a tutti i costi, Flavia Germana de Lipsis – ben spalleggiata da Andrea Onori – è una bionda perfetta (…)

FONTE: Persinsala.it


Su drammaturgia di Laura Bucciarelli adattata dal regista Pietro Dattola, un monologo incessante arriva come uno schiaffo. (…) Ottima l’interpretazione dei due attori, principalmente di Doris – de Lispis che con la sua forza rende sempre viva l’attenzione del pubblico (…) Con buona presenza scenica e davvero buona articolazione. Non ha mai né perso la parola, né mai fatto pause che potessero rallentare il ritmo. (…) Qui il cameo di Andrea Onori che interpreta un ragazzo delicato, felice, curioso.

FONTE: Romateatro.com

(…) L’assenza di un vero e proprio sviluppo narrativo non compromette la vivacità del ritmo, calibrato sulle ripetizioni e rafforzato dai molti spunti di virtuosismo attoriale puntualmente colti da Flavia Germana De Lipsis, sensibile interprete di Doris; al contrario, permette alla descrizione dei meccanismi di oggettivazione del corpo femminile di diventare il pretesto per un acuto scorcio marcusiano sulla società del benessere che vuole metterci tutti in discussione, senza distinzioni di genere.

FONTE: Paneacquaculture.net

Con un ritmo incalzante fino alla fine, l’interpretazione della protagonista Flavia Germana de Lipsis è intensa e a tratti commovente e la sua voce calda e intonata è un dolce accompagnamento musicale per buona parte dello spettacolo.

FONTE: Gufetto.it

La messinscena vista ad opera della compagnia DoveComeQuando affida gran parte della resa all’interpretazione di Flavia Germana De Lipsis, in grado di modulare dalla freschezza del suo personaggio i toni della madre coercitiva – imperativi che risuonano nella mente a luci spente, mentre in scena il calore delle luci accarezza una scena fatta di abiti rosa e poco più.

FONTE: Teatroecricita.net



QUANDO
 30 aprile - 1 maggio 2015

DOVE
 Teatro Due 

INDIRIZZO
 Via dei Due Macelli
(Piazza di Spagna) Roma  



Aggiornato il 2 maggio 2015

   

Teatro.Org